Trieste - il Grand Hotel Savoia in Riva del Mandracchio
La Riva del Mandracchio (mandrakion dal greco piccolo recinto) va da Piazza Unità d’Italia a Riva Nazario Sauro, il toponimo deriva dal nome dell’antico porto di Trieste, interrato nel 1863 e corrispondente alla metà, lato mare, della piazza Unità. Dal 1865 si inizia a costruire la riva a cui viene dato il nome nel 1883 (Fonte Margherita Tauceri).
Il palazzo sorge sul sito occupato fino agli inizi del Novecento dagli edifici della Sanità e del Governo Marittimo, trasferiti rispettivamente presso la Lanterna e nell'area di Sant'Andrea. Risale al 1841 il primitivo progetto di costruzione del teatro Ferdinandeo, poi non concretizzato, sull'area di Riva Mandracchio, creata dalle opere settecentesche di imbonimento del tratto di mare antistante. Fu costruito solo tra il 1910 ed il 1912 su progetto, datato 6 luglio 1910, dell'architetto viennese Leopoldo Fiedler. La realizzazione del palazzo viene affidata alla Società di Costruzioni Union, seguita da Giuseppe Hinnel. Le fondamenta furono gettate dall'impresa Ways Wastermann e Cie di Graz, utilizzando il sistema Zublin attraverso l'inserimento a pressione nel terreno di 800 pali in cemento armato.
L'Hôtel Excelsior di proprietà della Prima Società Austriaca d'Alberghi fu inaugurato il 22 giugno 1911, anche se non ancora ultimato.
Le statue raffiguranti la Città di Trieste e il Dio Nettuno poste sulla sommità della facciata del palazzo.
L'albergo sarà completato con la collocazione alla sommità della facciata delle statue di Nettuno e della Città di Trieste, opera dello scultore Ambrogio Pirovano impiegato nella "fabbrica e vendita di pietra e marmi artificiali". Tra il 1915 ed il 1918 risalgono i progetti per la costruzione di due verande sulla facciata principale. Nel 1924 furono apportate delle modifiche in facciata per garantire l'accesso al Caffè Savoia, affacciato su Via Mercato Vecchio.
Negli anni Cinquanta saranno sistemati gli spazi destinati al Cinema Savoia e alla taverna su Via Luigi Cadorna. Diversi interventi interessano, poi, l'edificio tra gli anni Sessanta e Settanta, compresa la ristrutturazione generale degli impianti. Al pianoterra vengono create sale riunioni e nuovi ambienti come indicato dai progetti del 1990 e del 1993. L'albergo, dotato di 250 stanze e arredato con diversi stili, dal Luigi XIV all'americano moderno, ha ospitato la sede dell'alta ufficialità austriaca, e durante gli ultimi anni di guerra ospitò un comando truppa e un ospedale militare. Nel 1927 l'Hôtel assumerà il nome di Savoia e nel 1942 di Savoia Excelsior Palace.
Nel 1949 sull'edificio vengono realizzati lavori di ripristino a causa dei danni provocati dalle cannonate sparate dalle navi tedesche del maggio 1945. Chiuso nel 1970 per ristrutturazione, l'albergo riapre nell'agosto del 1976. L'edificio ha ospitato fino al 2005 lo Starhotel Savoia Excelsior, albergo a quattro stelle, dotato di 155 camere, una trentina di appartamenti-residence e un ristorante al pianoterra. Ultimamente l'edificio è stato nuovamente ristrutturato.
Il 22 giugno 1911, venne inaugurato e aperto al pubblico l'Excelsior Palace Hotel, costruito in riva al mare, sull'area precedentemente occupata dal palazzo del Governo marittimo.

Il progetto è firmato dall'architetto viennese Ladislaus Fiedler. I punti nodali del progetto per l'Excelsior sono rappresentati dalla capienza - almeno 200 stanze - e dalla categoria di appartenenza, quella di “primo rango”, cinque stelle si direbbe oggi. Alla costruzione si opposero i vertici del Lloyd austriaco, la società di navigazione che ha la propria sede nell'attuale palazzo della Regione, adiacente all'area su cui dovrebbe sorgere l'albergo. “Temiano che la massa del nuovo hotel possa influire negativamente sulle già difficili condizioni statiche della nostra sede”. Del problema viene investita la magistratura, che lasciò fare. Unica prescrizione, limitare l'altezza dell'edificio a 23 metri e mezzo, arretrando anche di un paio di metri la linea di fabbrica. (Fonte: Dino Cafagna)




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